Come ben saprete, il Monte Soratte, antica montagna
sacra e luogo d'elezione degli eremiti medievali,
domina solitario il grande Agro Falisco, terra di
placide ondulazioni interrotte improvvisamente da
profondi canyon di tufo.
Sorgono in questo
contesto mozzafiato molti borghi fra i più belli del
Lazio come in primis l'ormai celebre Calcata.
Ebbene questo paesaggio magnifico, che ricorda i
vecchi dipinti del Grand Tour, è attualmente a
rischio per alcuni folli e demenziali progetti di
centrali eoliche (con decine e decine di torri alte
100 metri) promossi da amministrazioni (Calcata,
Faleria e Civita Castellana) incompetenti, arroganti
e senza scrupoli. Altri progetti simili nella Tuscia
sono stati approvati dai Comuni di Tuscania,
Capodimonte, Bolsena, Piansano, Monte Romano e
altri. In particolare la situazione di Piansano è
disperata:
http://piansano.virgilio.it/
Si consiglia di inviare
una e-mail di protesta a tutti questi Comuni, magari
spiegando le ragioni della propria contrarietà e
ricordandogli che non sono nessuno per privarci di
un paesaggio frutto di millenni di storia;
e
per mandare in rovina
quelle aziende locali del settore turistico che
proprio contando sulla bellezza dei luoghi hanno
investito speranze, lavoro e denaro.
Vi prego di contribuire a
salvare uno dei paesaggi più romantici d'Italia. Chi
non ama Calcata, o il Soratte, o le forre dell’Agro
Falisco? Del resto sostenere che si può fare a meno
dei nostri paesaggi culturali è come dire che si può
fare a meno dei libri e delle scuole: tanto si
"campa" lo stesso. Ma attenzione: tali concetti sono
molto simili a quelli dei nazisti quando bruciavano
i libri dicendo che la sola cosa giusta da fare era
adorare il Regime. Oggi il Regime è il
Dio-Tecnologia. Lottiamo - vi prego - contro questa
nuova barbarie. I posteri ci saranno riconoscenti.
Altrimenti ci ricorderanno come quelli che gli hanno
devastato (o lasciato devastare) la propria terra.
Le energie alternative sono importantissime, ma se
usate male e senza senno possono rivelarsi dannose
quanto quelle tradizionali. Anche per l’eolico ci
sarebbero possibilità di sviluppo in Italia, ma si
dovrebbero scegliere non siti di pregio ma siti già
alterati (ventosi ovviamente), come ce ne sono fin
troppi a disposizione. Ciò non viene fatto perché
l’eolico è oggi in mano alla più bieca speculazione.
Mentre energie rinnovabili “antiche” ma ancora
assolutamente efficaci e davvero pulite, oltre che
già presenti sul territorio, vengono sempre più
accantonate: pensiamo all’idroelettrico, che tuttora
giace sottoutilizzato con impianti tecnicamente
superati o addirittura in abbandono.
Per le fonti circa
l'eolico nell'Agro Falisco vedete i link:
www.viviviterbo.it
e
www.circolovegetarianocalcata.it
Per l'eolico nelle varie
zone della Tuscia basta digitare su Google la parola
“eolico” e il Comune di riferimento (ad es.
“Tuscania”) nella lista di sopra.
Per sapere come la penso
io su questi progetti e più in generale sulle
energie rinnovabili e sul loro uso razionale (io non
sono contro l’eolico in sé, ma contro il suo uso in
contesti pregiati), potete andare al link:
http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/eolico
Vi riporto infine di
seguito due lettera aperte, l’una a Paolo d'Arpini,
presidente del Circolo Vegetariano di Calcata, e
l’altra al sito Tuscia Italia della Cooperativa Alba
(che si è dichiarata favorevole all’eolico). Nelle
missive affronto la peculiare situazione dell'Agro
Falisco e della Tuscia con l’eolico: spero - anzi
sono sicuro - che vorrete sostenere questa causa,
questa vera e propria battaglia di civiltà che è
fondamentale per la conservazione oggi di luoghi
simbolo della nostra identità nazionale e
aggiungerei europea. Grazie dell’attenzione, sono
certo che questi problemi stanno a cuore anche a
voi. Cercate di fare girare questa mia mail a tutti
quelli che conoscete. Cordiali saluti.
Dott. Luca Bellincioni
http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/